Laurearsi a Como 2001
Il Polo universitario comasco è stato, fin dal suo nascere, l’intervento prioritario che ha catalizzato una consistente parte di risorse finanziarie del territorio e ha coagulato, in un unico intento comune, gli sforzi degli enti locali e delle forze imprenditoriali ed economiche della nostra provincia.
Questa iniziativa l’abbiamo vista crescere, l’abbiamo sostenuta ed incoraggiata nel suo progresso, con la certezza che lo sviluppo del nostro territorio è strettamente legato alle risorse professionali da mettere in campo per dare risposte puntuali alle domande e ai bisogni della società moderna. Le aziende hanno infatti necessità, per esprimere tutte le loro potenzialità, di poter contare su una maggiore cultura e competenza professionale dei propri collaboratori.
Sono queste ragioni fondamentali che ci hanno spinti ad impegnarci nel promuovere un’offerta culturale di alto livello per i nostri giovani che escono dalle scuole superiori: costruire in casa propria un “laboratorio di cervelli” significa garantirsi un ruolo di primo piano per la cerescita della nostra terra.
Al fine di verificare costantemente le scelte operate e definire, con precisione, le strategie future abbiamo promosso la ricerca “Laurearsi a Como”, giunta ormai alla terza edizione.
Interessantissimi i dati che emergono dallo studio. Il più significativo è il tasso di occupazione raggiunto dai nostri laureati, che oscilla dal 90% per gli Ingegneri all’84% per i laureati dell’Università dell’Insubria. Davanti a questi risultati la nostra soddisfazione non può che essere elevata.
Un ulteriore dato positivo è il tempo richiesto per la ricerca del primo lavoro. In pratica, entro sei mesi, i giovani che escono dal Polo di Como trovano un lavoro. Punte particolarmente significative sono evidenziate per gli ingegneri: il 54% trova lavoro in meno di 15 giorni ed un ulteriore 36% entro due mesi. I laureati in Scienze hanno tempi solo un po’ più lunghi, ma decisamente confortanti: il 23% impiega meno di 15 giorni per la ricerca del primo lavoro, e un ulteriore 50% impiega meno di quattro mesi.
Una considerazione particolarmente importante, sulla quale occorre riflettere al fine di intensificare il nostro impegno, è il dato che emerge esaminando il numero di studenti che hanno svolto il lavoro di tesi all’interno di una azienda: ben il 45% di essi, al termine degli studi, ha continuato a lavorare nella stessa azienda dove ha realizzato la propria tesi.
Ciò dimostra come, innescando un circolo virtuoso tra imprese e giovani laureandi, avvicinando cioè concretamente i giovani universitari al mondo delle imprese, permettenso loro di capire la realtà aziendale e offrendo alle aziende giovani con competenze tali da consentire di meglio interpretare le loro esigenze, i risultati si sono avuti. Gli imprenditori, garantendosi la collaborazione di questi giovani, hanno ricavato un beneficio diretto. Attraverso questa opportunità hanno potuto vagliare i loro curricola e le loro potenzialità ed hanno potuto contare su risorse umane dotate di una forma mentis predisposta al contesto imprenditoriale.
Purtroppo la permanenza nell’area comasca di coloro che si sono formati presso il Polo universitario di Como rimane ancora troppo scarsa; l’attrazione verso la metropoli milanese è fortissima. La motivazione fornita da coloro che hanno deciso di lavorare fuori provincia di Como è riconducibile al fatto che essi hanno trovato opportunità più interessanti altrove o addirittura perché non hanno ricevuto alcuna offerta di lavoro dal territorio. Su questa constatazione occorre poter incidere con determinazione, perché solo attraverso la permanenza nell’area di Como di coloro che si sono formati presso il nostro Polo universitario si creerà quel cordone ombelicale tra università e territorio e la maturazione di una cultura universitaria che, ad oltre dieci anni dalla nascita della prima sede universitaria, è ancora in embrione.
Siamo convinti che un raccordo più stretto tra questi due mondi, ancora lontani, sia una strada da percorrere, che si tradurrà in una migliore risposta del sistema formativo alle esigenze delle nostre imprese e che questa più adeguata risposta favorirà un più rapido e più proficuo inerimento dei giovani nel mondo del lavoro.
Noi, per quanto ci riguarda, continueremo ad offrire la nostra collaborazione al mondo universitario e al mondo imprenditoriale, ponendoci come anello di congiunzione per favorire tutte le iniziative che colleghino Imprese e Università.




